
Semplificare i contratti incentivando il lavoro stabile, lotta alla precarietà, modifiche alle misure sulle pensioni. Ma anche un intervento indispensabile e in tempi brevi per ridurre il carico fiscale, trovando le risorse dalla lotta all'evasione. Quanto alle liberalizzazioni, è vero che possono sostenere la crescita, a condizione, però, che non si traducano in un’azione indistinta e improvvisata frutto di una lettura affrettata e ideologica.È questo, in sintesi, il senso del documento unitario (qui si può leggere il testo completo, 9 pagine in pdf) con cui Cgil, Cisl e Uil si presenteranno al confronto con il governo Monti per la riforma del lavoro. Il via libera dei confederali al progetto diviso in tre capitoli (mercato del lavoro, previdenza, liberalizzazioni) è arrivato nel pomeriggio di oggi, 17 gennaio, dopo un incontro nella sede centrale della Cgil in Corso d'Italia, a Roma. Ora si attende la convocazione dell'esecutivo per gli incontri collegiali che, con tutta probabilità, partiranno dalla settimana prossima. Dopo tre anni di crisi, convengono i sindacati,è necessario un piano organico per dare sostegno all'occupazione, in particolare con strumenti rivolti ai giovani, alle donne, agli over 50 e al reimpiego dei lavoratori in cassa integrazione e ai disoccupati. Nel contempo, vanno assicurate le risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga anche nel 2012 e successivamente va realizzato un riordino del sistema per assicurare le tutele a tutti, in stretto collegamento con il rafforzamento delle politiche attive del lavoro.

Le Segreterie Provinciali di CGIL, CISL e UIL, sulla base di quanto già deciso a livello nazionale e Regionale confermano l’adesione in Prov...

Quattordici sigle e una sola visione (negativa) sui provvedimenti della maggioranza che governa la Regione: si unisce il partenariato econom...

Gli operai del territorio in particolare quelli impegnati nella costruzione degli attuali impianti presenti a Fiume Santo, hanno investito p...

Costa, Medde e Ticca, scrivono a Napolitano Di seguito il testo integrale della lettera Egr. Signor Presidente, a poche ore dalla pi...

Non accenna a placarsi la crisi nel settore dell'edilizia. Il numero dei lavoratori e delle aziende attive continua, infatti, a scendere con...

Il tempo delle attese è finito, la giunta regionale può e deve fare l'unica cosa utile per il territorio e la Sardegna, ovvero rassegnare im...

Circa 9milioni di donne italiane vivono con una pensione inferiore ai mille euro al mese a fronte di quella degli uomini che si attesta into...

Su proposta del Segretario Generale della CGIL di Sassari, Antonio Rudas, e di quello Regionale di categoria Angelo Cui, il Comitato Diretti...

Nessuna autorizzazione ancora disponibile e impossibilità a far coincidere il crono programma di NOVAMONT con i tempi necessari per la gesti...

con questo imperativo i lavoratori del pubblico impiego e della conoscenza, scuola, università e ricerca, scenderanno in piazza a Roma l'8 o...

Si è tenuto lo scorso pomeriggio presso la nuova sede dell'organizzazione, l'attivo dei delegati e dei segretari delle categorie interessate...

Uno sciopero generale del popolo sardo, con il coinvolgimento e la partecipazione attiva di tutte le rappresentanze sociali ed economiche e ...

CGIL, CISL, UIL e Confindustria firmano l'intesa applicativa dell'accordo interconfederale del 28 giugno, su rappresentanza e contratti. Con...

“Una situazione di impressionante difficoltà che attraversa il lavoro e che il governo vorrebbe addirittura punire con il taglio dei diritti...

I primi dati che emergono dalle indagini dell'ARPAS sono a dir poco terrificanti e se verranno confermati saremo in presenza di un colossal...

Aumentano le morti sul lavoro nel settore delle costruzioni. La denuncia viene dalla Fillea, che ha realizzato una rielaborazione dei dati, ...
Il fallimento del Governo Berlusconi é l'ultimo atto di uno dei periodi più travagliati della storia Repubblicana. Lavoratori, pensionati e giovani disoccupati, hanno visto peggiorare le loro condizioni fino a vedersi negare il futuro. Mentre attraverso le speculazioni finanziarie e la globalizzazione, la ricchezza e la povertà si sono ulteriormente polarizzate. É davvero inaccettabile che nell'Occidente i detentori del potere economico e finanziario abbiano di fatto il controllo o quasi, sulle popolazioni e sulle istituzioni, soppiantando la politica che si dimostra incapace di assolvere il suo compito di rappresentanza democratica. Il sistema economico mondiale, basato sulla concentrazione della ricchezza disponibile...
Read moreIl segretario della CGIL Antonio Rudas commenta le critiche apparse sul sito di Rassegna Democratica, in relazione allo sciopero dello scorso 6 settembre, secondo cui la CGIL sbaglierebbe tutto. (Vai all'articolo) Ho letto con molta attenzione il pezzo: “la CGIL sbaglia tutto, il problema è la crescita, lo sciopero grida vendetta”. Credo che tale analisi sia un tantino elusiva e persino pretestuosa. Peraltro, ma lo dico con il dovuto rispetto, limitata da concezioni abbondantemente superate dalla nuova realtà incombente. Elusiva perché evita di menzionare l'impegno della confederazione di corso D'Italia la quale per prima aveva sostenuto la questione del declino del sistema...
Read moreLe critiche di Simone esprimono un malessere vero, una sofferenza di un'intera generazione che è esclusa da tutto. Del resto nessuno è immune dal fare errori, ma attenzione a non confondere le parti in commedia. Ci possono essere e ci sono responsabilità personali e dei singoli ma non mi risulta che il movimento operaio e la parte più attenta e progressista del sindacato non abbiano e non stiano continuando a fare la loro parte. A Simone dico di più: la CGIL è fortemente osteggiata e attaccata proprio perché non rinuncia alla sua funzione di rappresentanza dell'insieme del mondo del lavoro,...
Read moreDoverosa la precisazione di Bersani circa la posizione del PD rispetto allo sciopero della CGIL che in difesa dei lavoratori e dei pensionati fa semplicemente il proprio dovere quando punta a modificare una manovra finanziaria sbagliata e profondamente ingiusta, chiamando alla mobilitazione la sua gente. Del resto un partito di opposizione deve fare altrettanto presentando le proprie proposte in parlamento e sostenendole nel vivo della società civile. Cosa che in questa occasione sia pur in parte, è effettivamente avvenuto entrando nel merito dei problemi con serietà e lucidità apprezzabili. Quello che non si capisce è l'imbarazzo di molti suoi esponenti...
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