Doverosa la precisazione di Bersani circa la posizione del PD rispetto allo sciopero della CGIL che in difesa dei lavoratori e dei pensionati fa semplicemente il proprio dovere quando punta a modificare una manovra finanziaria sbagliata e profondamente ingiusta, chiamando alla mobilitazione la sua gente. Del resto un partito di opposizione deve fare altrettanto presentando le proprie proposte in parlamento e sostenendole nel vivo della società civile. Cosa che in questa occasione sia pur in parte, è effettivamente avvenuto entrando nel merito dei problemi con serietà e lucidità apprezzabili. Quello che non si capisce è l'imbarazzo di molti suoi esponenti e le critiche che ne conseguono ogni qual volta la CGIL cerca di contrastare queste politiche repressive e devastanti, non trovando la stessa determinazione negli altri sindacati, che in tre anni non hanno proclamato una sola ora di sciopero contro il governo più classista, inetto e sporco che l'Italia abbia mai avuto. C'è da chiedersi se non sia arrivato finalmente il momento che quel partito faccia chiarezza al suo interno ponendosi semmai l'obiettivo nei tempi più stringenti possibili, di darsi una forte caratterizzazione e identità sociale e progressista. Sarebbe inoltre auspicabile che da subito possa puntare a sciogliere almeno qualche contraddizione che non può più permettersi di avere se davvero vuole aspirare al governo del paese. Per altro non farebbe male alla sua salute pronunciare finalmente qualche parola di critica nei confronti di quelle organizzazioni sindacali considerate impropriamente riformiste dalla destra più illiberale e populista dell'occidente industrializzato. Così da poterne fare qualcuna in meno nei confronti di chi si mobilita per conservare diritti e valori, conquistati attraverso le lotte storiche del movimento operaio Italiano. Quando si creeranno le condizioni per interrompere una politica fallimentare che sta mettendo a rischio l'intero pianeta drogato dall'illusione che il liberismo finanziario avrebbe funzionato, quando si introdurranno effettive riforme in grado di ridistribuire la ricchezza in un paese fortemente polarizzato tra chi sta sempre meglio (pochissimi) e tra chi sta sempre peggio (tutti gli altri), cambiando il sistema fiscale attraverso la tassazione dei patrimoni e mettendo in galera gli evasori, allora si potrà finalmente avviare una nuova stagione per ricostruire dalle fondamenta un paese in declino economico, sociale e morale. Chi sa forse il PD ha più bisogno di uomini che traggano insegnamento da personaggi come Gramsci, Di Vittorio e Berlinguer, piuttosto che elementi come Fioroni, Calearo e Binetti. Ma se non ora quando?
Il fallimento del Governo Berlusconi é l'ultimo atto di uno dei periodi più travagliati della storia Repubblicana. Lavoratori, pensionati e giovani disoccupati, hanno visto peggiorare le loro condizioni fino a vedersi negare il futuro. Mentre attraverso le speculazioni finanziarie e la globalizzazione, la ricchezza e la povertà si sono ulteriormente polarizzate. É davvero inaccettabile che nell'Occidente i detentori del potere economico e finanziario abbiano di fatto il controllo o quasi, sulle popolazioni e sulle istituzioni, soppiantando la politica che si dimostra incapace di assolvere il suo compito di rappresentanza democratica. Il sistema economico mondiale, basato sulla concentrazione della ricchezza disponibile...
Read moreIl segretario della CGIL Antonio Rudas commenta le critiche apparse sul sito di Rassegna Democratica, in relazione allo sciopero dello scorso 6 settembre, secondo cui la CGIL sbaglierebbe tutto. (Vai all'articolo) Ho letto con molta attenzione il pezzo: “la CGIL sbaglia tutto, il problema è la crescita, lo sciopero grida vendetta”. Credo che tale analisi sia un tantino elusiva e persino pretestuosa. Peraltro, ma lo dico con il dovuto rispetto, limitata da concezioni abbondantemente superate dalla nuova realtà incombente. Elusiva perché evita di menzionare l'impegno della confederazione di corso D'Italia la quale per prima aveva sostenuto la questione del declino del sistema...
Read moreLe critiche di Simone esprimono un malessere vero, una sofferenza di un'intera generazione che è esclusa da tutto. Del resto nessuno è immune dal fare errori, ma attenzione a non confondere le parti in commedia. Ci possono essere e ci sono responsabilità personali e dei singoli ma non mi risulta che il movimento operaio e la parte più attenta e progressista del sindacato non abbiano e non stiano continuando a fare la loro parte. A Simone dico di più: la CGIL è fortemente osteggiata e attaccata proprio perché non rinuncia alla sua funzione di rappresentanza dell'insieme del mondo del lavoro,...
Read moreDoverosa la precisazione di Bersani circa la posizione del PD rispetto allo sciopero della CGIL che in difesa dei lavoratori e dei pensionati fa semplicemente il proprio dovere quando punta a modificare una manovra finanziaria sbagliata e profondamente ingiusta, chiamando alla mobilitazione la sua gente. Del resto un partito di opposizione deve fare altrettanto presentando le proprie proposte in parlamento e sostenendole nel vivo della società civile. Cosa che in questa occasione sia pur in parte, è effettivamente avvenuto entrando nel merito dei problemi con serietà e lucidità apprezzabili. Quello che non si capisce è l'imbarazzo di molti suoi esponenti...
Read more