09.00 to 18.00 Lunedì al Venerdì

Indirizzo VIA ROCKFELLER 35 (SS)

Sede di Sassari 079-95.75.900

Un Grande Inganno

Prima del Lockdown, la Decarbonizzazione nella produzione della Energia Elettrica, rappresentava uno degli argomenti centrali del dibattito politico e sociale della nostra Regione.
Intorno alla Decarbonizzazione e ai possibili scenari per realizzarla, si sono nel tempo susseguiti, interventi, dibattiti, convegni, incontri istituzionali, varie prese di posizione.
Tutti si sono dichiarati favorevoli, tutti hanno ritenuto l’obbiettivo indispensabile, molte sono state le ipotesi tracciate, tutte con un limite, i tempi di realizzazione, la coerenza tra questi e il termine ultimo, il 2025 confermato se pur con delle condizionali, anche nell’ultima stesura del PNIEC presentata alla fine del 2019.

Comunicato Sindacale Unitario

Comunicato SindacaleSassari 23 settembre 2020Il sindacato confederale di CGIL, CISL e UIL si è riunito oggi per rimettere al centro dell’attenzione del territorio i grandi problemi dell’industria nella consapevolezza che la ripresa del territorio, oltre agli investimenti pubblici in Scuola, Sanità, Infrastrutture, può avvenire solo attraverso il rilancio del settore industriale.In questo senso le Segreterie Confederali, unitamente alle federazioni di Categoria dei Chimici, Metalmeccanici, Elettrici, Edili, Servizi e Trasporti, evidenziano che questo è il momento di rivendicare gli investimenti sulla Chimica Verde a Porto Torres, è il momento di affrontare e sciogliere i temi che riguardano il futuro energetico del territorio, è il momento di riportare il Lavoro al centro del dibattito politico.Il territorio, a partire dal sindacato e dal mondo del lavoro, ha il diritto e il dovere di entrare nell’agenda del Governo della Regione e di quello della Nazione. E anche nella Provincia di Sassari si deve realizzare quella Green New Deal, sulla quale l’unione Europea ha focalizzato i sui Interventi. Noi lo abbiamo capito nel 2011 ora il Governo deve pretendere che L’ENI lo realizzi.Nella Provincia di Sassari si dovrà realizzare la Decarbonizzazione elettrica prevista dalla SEN prima e dal PNIEC dopo. Il futuro della Centrale di Fiume Santo dipende dalle scelte che si faranno, l’attuale incertezza impedisce qualunque tipo di scelta, tutto a danno dell’ambiente, dello sviluppo e del Lavoro.La Decarbonizzazione è possibile solo se anche la Sardegna, tutta la Sardegna, sarà messa nelle condizioni del resto della Nazione.La Dorsale è un’opera indispensabile.Questo è il momento di incidere e di pretendere il mantenimento degli impegni e l'adozione degli investimenti .Per tutte queste ragioni CGIL, CISL e UIL hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione del settore industria della provincia di Sassari.Avvieremo la mobilitazione del settore attraverso il coinvolgimento dei Lavoratori, a partire da quelli dello Stabilimento di Porto Torres.

120° Anniversario della CGIL - 2020 cento 20, CentoVenti anni di Diritti, di Storia e di Lotte
nel Territorio, con il Territorio, per il Territorio

Sono passati centoventi anni da quando, l’otto aprile del 1900, fu fondata la Camera del Lavoro di Sassari.
All’inizio del ‘900 si assiste alla diffusione delle società di mutuo soccorso, e alle prime forme di organizzazione sindacale; nella seconda fase nascono le camere del lavoro (CDL), luoghi di vera e propria organizzazione operaia. Fino a questo momento, tuttavia, l’organizzazione dei lavoratori resta frammentaria, dislocata nelle città e nelle zone agricole a maggiore concentrazione di manodopera: non esistono ancora le condizioni per una generale rappresentanza degli interessi della classe lavoratrice, poiché troppo diverse sono le condizioni della produzione in una economia essenzialmente agricola e artigianale.

Contratti di lavoro firmati al Policlinico si riparte

LA NUOVA SARDEGNA 10 gennaio 2020
di Paoletta Farina
 

SASSARI. «Non mi sembra ancora vero, sono felice». «È la fine di un incubo, adesso si riprende a lavorare». «Non avrei mai scommesso che nel giro di un anno saremmo riusciti a ritornare nel nostro reparto». Occhi che luccicano, voci tremanti dall'emozione, ma anche visi sorridenti per la gioia. È palpabile la commozione e allo stesso tempo la felicità nelle parole e nei volti dei dipendenti del Policlinico che ieri mattina hanno firmato i contratti di assunzione con la Labor spa. Sono in tanti, ed è solo il primo turno. Nel pomeriggio le "chiamate" dei lavoratori sono continuate per siglare i "patti" con il gruppo Petruzzi che li ripagano di un periodo, comunque lungo, di ansie, attese, frustrazioni.Ai cancelli dell'ospedale di viale Italia c'è chi entra e chi esce dagli uffici della direzione.

Tante vertenze aperte ma mancano le risposte

LA NUOVA SARDEGNA 08 gennaio 2020

Il nodo dell'energia e il silenzio sulla chimica verde, bonifiche al rallentatore. La nota lieta del Policlinico, la crisi strutturale dell'edilizia che non riparte.

di Gianni Bazzoni

 
SASSARI. La crisi ha devastato tutti i settori, le divisioni hanno cancellato ogni forma di resistenza e anche i progetti più credibili sono naufragati o sono finiti nella palude delle incompiute senza che nessuno abbia avuto l'attenzione di reclamare risposte e, soprattutto il rispetto degli impegni. Il lavoro sembra essere solo nei pensieri di chi l'ha perso, ma anche di chi lo cerca da anni senza mai trovarlo. Giovani che lentamente vanno avanti negli anni e approdano nella fascia del "nulla", alla deriva in un pianeta silenzioso che regala solo promesse inutili e "no" in sequenza. Il territorio del sassarese è in grave difficoltà, potrebbe fare ma non riesce, potrebbe avere ma non riceve, ha le risorse e le potenzialità ma non raccoglie quasi niente. Troppe le vertenze aperte che non approdano a niente, poche e insignificanti le risposte.

È calato il silenzio sulla chimica verde

LA NUOVA SARDEGNA 23 dicembre 2019

di Gianni Bazzoni

SASSARI. Ormai da troppo mesi è calato il silenzio totale sul progetto della Chimica verde. Non ne parla più nessuno, sembra quasi che il tema sia stato rimosso dall'agenda politica della Regione e del Governo nazionale, mentre l'Eni non perde occasione per "reclamizzare" le iniziative "Bio" in altri siti nazionali.La Cgil di Sassari, proprio in questi giorni che precedono la conclusione del 2019 ha deciso di tornare con decisione sull'argomento. «Chiediamo che il presidente Christian Solinas con la stessa volontà e caparbietà dimostrate fin qui sul tema energia e metano, affronti la vertenza chimica verde. E lo faccia senza perdere ulteriore tempo. Perché se così non fosse, si renderebbe complice di chi vuole usare la Sardegna come una colonia, sfruttarne le materie prime e portare qui i prodotti finiti, trasferendo le trasformazioni nella penisola».

«La dorsale indispensabile l'elettrodotto non serve»

LA NUOVA SARDEGNA 10 dicembre 2019

di Gianni Bazzoni

SASSARI. «Il professor Pilo (nel servizio pubblicato sulla Nuova dei giorni scorsi) parla di rewamping delle centrali, ma è una cosa che non risponde alla realtà. L'impianto a carbone e quello a ciclo combinato sono molto diversi tra loro, e Fiume Santo non può diventare un "ciclo combinato", incredibile sostenere una simile tesi. Stessa cosa per la centrale Sulcis che è a letto fluido pressurizzato». La Cgil di Sassari prende posizione sul tema dell'energia e affida al segretario Massimiliano Muretti - profondo conoscitore della realtà industriale sarda - il compito di sostenere la necessità di realizzare la dorsale. «La dichiarazione del professor Pilo è per certi versi incomprensibile - afferma Muretti a nome della Cgil sassarese - : il cavo risponde a un solo motivo tecnico, quello di migliorare la interconnessione della rete, ma non dà risposte alla decarbonizzazione.